L'evacuazione di emergenza
In caso di estrema emergenza il capitano dava l'ordine di abbandonare la nave. La nave doveva avere mezzi sufficienti per trarre in salvo tutti i passeggeri e tutto l'equipaggio presenti sulla nave.
Il Rex era dotato di 21 lance di salvataggio insommergibili con motore diesel 22 Cv ( 15 ore di autonomia a sei nodi ) in cassa stagna : erano lunghe 11,50 metri e larghe 4,10 con una portata di 145 persone; tre di queste erano dotate di impianto radiotelegrafico. Vi erano anche due lance con motore fuori-bordo e un motoscafo veloce anch'esso dotato di impianto rice-trasmittente "Marconi".
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Una fotografia scattata dall'aletta di plancia guardando verso poppa. Sulla lancia in primo piano, la numero 4, è issato l'alberetto dell'antenna radio. Tra i molti dettagli, all'estrema sinistra si notano gli oblò del canile. |
Ogni imbarcazione era sospesa su una coppia di gru tipo "Welin-Maclachlan" a gravità che permettevano un ammaino dolce delle lance , sia elettrico che manuale.
Sebbene lo sbalzo esterno del ponte "passeggiata" garantisse una sensibile distanza delle imbarcazioni in fase d'ammaraggio dalla murata ,ogni stazione di salvataggio era dotato di scivoli tipo "Schat" a gravità per facilitare l'operazione.