La costruzione dello scafo.

Allo scalo 'Bersagliere' cominciò il lavoro di costruzione durato 374 giornate. In quel periodo i cantieri navali Ansaldo si posero al primo posto per ritmo di lavoro.

Lo scafo venne allestito in gran parte con acciaio ad elevata elasticità consentendo riduzioni da 6 a 10% delle dimensioni dei ferri con un sensibile contenimento dei pesi. Lo scafo venne ribattuto con 3.063.737 chiodi, mentre molte strutture secondarie vennero saldate elettricamente.

Durante i lavori di allestimento della chiglia erano già giunti i progetti definitivi della poppa con l’adozione di un caratteristico ‘naso’ che sarebbe andato a sormontare il timone, preceduta a sua volta da un insolito pozzetto subacqueo allineato con la mezzaria.

Ad un anno dall’impostazione lo scafo tradiva ormai la natura gigantesca di quella che avrebbe presto ricevuto il titolo di più grande nave italiana di tutti i tempi.

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