Nel bacino di carenaggio.
La nuova situazione sociale non turbò i lavori sul Rex che in primavera andò, come previsto, nel nuovo bacino per l'allestimento dell'opera viva. Era finalmente tempo di installare le eliche e il timone.
Dopo tante proposte per l'organo di governo, era stato scelto un timone "Oertz" ad azione idrodinamica, che stava riscuotendo successo in tutto il mondo per i commenti favorevoli delle riviste tecniche e per gli ottimi risultati ottenuti con le prime applicazioni (ad esempio sul Bremen tedesco).
Il timone del Rex, del peso complessivo di 100 tonnellate, venne costruito dall'Ansaldo secondo le specifiche della "Carp. & Horter's Handel Mij" di Amsterdam, rappresentante la "Oertz International Streamline Rudder Co." di Londra; la gradevole forma ad ala di aeroplano, con un sensibile rigonfiamento sulla terminazione poppiera, era frutto degli studi personalizzati sui modelli di carena del Rex trainati nelle vasche di prova.
A questi studi si doveva anche l'originale "pozzetto", posto sulla deriva anteriore del timone, che permetteva un avvio uniforme dei filetti liquidi provenienti dalle eliche ed un'azione di depressione attiva sulle facce del timone.