Passaggio del Testimone

Il comitato internazionale che controllava l' assegnazione del Nastro Azzurro, dopo soli due anni della sua conquista, chiese agli italiani di rinunciare al trofeo un mese prima del previsto, in quanto il Normandie avrebbe sospeso il servizio atlantico ai primi di novembre; sarebbe apparso alquanto grottesco consegnare il trofeo di regina della velocità ad una nave in bacino per urgenti lavori di modifica tecnica.

Infatti, a differenza della straordinaria atmosfera ovattata offerta dal Rex in ogni classe, sul nuovo super-transatlantico francese erano insorte vibrazioni fastidiose e anche pericolose che avrebbero richiesto l' irrobustimento delle linee d' assi e la sostituzione delle eliche. La compagnia francese sapeva inoltre di dover prolungare la sosta in cantiere per aggiungere una sovrastruttura prefabbricata a poppa, che aumentasse sensibilmente la stazza del loro transatlantico: correva infatti voce che la nuovissima Queen Mary inglese, quasi pronta a prendere servizio, potesse superare le dimensioni già colossali della nave francese.

I dirigenti della " Italian Line " si dimostrarono molto comprensivi e disponibili a restituire il trofeo prima del previsto; il 19 ottobre il Normandie salpò da Southmpton diretto a New York con il Duca di Sutherland, presidente del Comitati Internazionale, Sir Harold K. Hales e il Dottor Gaultiero Fedrigoni, rappresentante della " Italia" a Londra, che avrebbe simbolicamente passato il trofeo al Comandante Pugnet durante la cerimonia tenuta nel porto americano il giorno 23 ottobre. Rientrato a Londra Hales ringraziò nuovamente gli italiani della loro cortesia con una lettera del 13 novembre 1935, indirizzata direttamente a Mussolini.

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