
Storia
della mineralogia

Storia della Mineralogia

L’interesse mostrato dall’uomo, fin
dall’antichità, verso i minerali che venivano usati
come coloranti (malachite, ocra
rossa, cinabro) o utilizzati per l’estrazione
dei metalli ha determinato l’evoluzione della
civiltà umana (età del rame, del bronzo, del ferro).
Da Plinio il Vecchio negli ultimi cinque libri della
"Storia naturale" apprendiamo che i minerali
più usati erano l’oro nativo, la galena argentifera, la magnetite nota per le proprietà
magnetiche e la cassiterite, unico minerale utile dello
stagno. Dopo il Medioevo un primo risveglio nel campo
della mineralogia si ha con "Pirotechnia", di
Vannuccio Biringuccio. Con l’umanista Georg Bauer
che latinizzò il suo nome in Agricola si intravede nel
"De re metallica" il primo tentativo di
classificare i minerali in base alle loro proprietà
fisiche. Agricola può essere considerato uno dei
fondatori della mineralogia.
In alto a destra:
Hortus Sanitatis, anonimo fine '400: antico raccoglitore
di minerali.
Storia della Mineralogia
Verso la seconda
metà del ‘600 il danese Niels Stensen conosciuto
come Stenone in seguito all’esame di cristalli di quarzo aventi varie dimensioni si
accorse che gli angoli diedri compresi fra facce
corrispondenti erano sempre gli stessi in tutti i
cristalli di quarzo esaminati. Questa scoperta è stata
riconosciuta valida per i cristalli di qualsiasi sostanza
ed è diventata la prima legge della cristallografia (Legge
di Stenone o Legge della costanza degli angoli
diedri). Fu enunciata nell’opera "De
solido" edita nel 1669 a Firenze dove Stenone
scoprì la sua passione per i minerali.
Nella figura in alto a destra:
Cristalli di quarzo: il valore dell'angolo diedro è
costante.
Alla fine del ‘700
Renè Just Hauy nella "Teoria sulla struttura dei
cristalli" enunciò la seconda legge della
cristallografia o legge della razionalità degli indici
intuendo che la struttura esterna di un cristallo è il
riflesso di un perfetto ordine interno. Successivamente
verso la metà dell’800 A. Bravais dimostrò che
sono possibili solo 14 reticoli spaziali diversi
raggruppati in tre gruppi e sette sistemi cristallini a
seconda della simmetria della cella elementare.
Nella figura in alto a destra:
Cella elementare del cloruro di cesio (CsCl)

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